5 Giugno 2017

Paolo Ghinolfi intervistato da RAI Parlamento su mobilità sostenibile

La mobilità sostenibile è sempre più oggetto di dibattito e interesse pubblico, non solo per le sue positive ricadute ambientali, ma anche per le sue importanti implicazioni economiche e i numeri che essa è in grado di generare. A riprova di questo, di mobilità sostenibile, car sharing e noleggio a lungo termine si è parlato sabato 3 giugno su RAI 1 durante il programma Settegiorni di Rai Parlamento.

Il car sharing e il noleggio mostrano risultati di tutto rilievo e grandi potenzialità: nel 2016, 1.100.000 italiani si sono serviti del car sharing per i loro spostamenti e i noleggi sono stati 6.400.000, con un aumento del 45% rispetto all’anno precedente. Andrea Cardinali, Presidente dell’associazione di categoria ANIASA ha evidenziato come i veicoli in condivisione siano in grado di contribuire in maniera rilevante all’abbattimento degli inquinanti atmosferici e del traffico, poiché ogni veicolo in car sharing equivale a fino 9 autovetture private in meno in circolazione.

Il quadro d’insieme è stato tracciato da Paolo Ghinolfi, Amministratore Delegato di Sifà, il quale ha evidenziato come il noleggio a lungo termine sia un tassello “di una filiera nella quale si aggiungono il rent a car, il car sharing, la mobilità urbana delle metropolitane, delle biciclette elettriche e del bike sharing … L’interconnessione di tutto questo fa mobilità sostenibile”. Nel corso dell’intervista, Ghinolfi ha anche evidenziato i vantaggi economici derivanti dalla scelta del noleggio a lungo termine, che può sfruttare positivamente le economie di scala. Il noleggio a lungo termine, infatti, “toglie tutte le problematiche di un’autovettura in proprietà. Ci si accede a condizioni di acquisto straordinariamente interessanti, dovute ai volumi di acquisto del noleggiatore a lungo termine su tutti i fronti: dell’automobile, della manutenzione, delle gomme, dell’assicurazione. Ciò rende i canoni particolarmente convenienti e, se confrontati con qualunque formula di acquisto o di leasing, assolutamente vantaggiosi dal punto di vista economico”.

 Ne emerge un modello di mobilità sostenibile perché differenziato nelle sue forme e modellato su misura dell’utente e dei suoi bisogni. Un modello che, impiegando al meglio i mezzi e le risorse economiche, è capace di far bene tanto al portafogli quanto all’ambiente.

Guarda l’intervista: