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dati noleggio test
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Un 2022 in crescita per il Noleggio a Lungo Termine

Sempre più italiani dicono addio all’auto di proprietà in favore dell’uso del bene. Lo testimonia in modo eloquente la crescita del noleggio: il settore infatti ha registrato anche per il mese di novembre i dati migliori del mercato, con la conseguente spinta verso la transizione ecologica. Sono stati determinanti gli incentivi auto predisposti dal Governo. Il Noleggio a Lungo Termine ha registrato una crescita di quasi il 70% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre quello a breve termine, nonostante rimanga lontano dai numeri pre-pandemia, registra un aumento di immatricolazioni rispetto al 2021. I dati attestano un successo che conferma come sia cambiato l’approccio all’auto negli ultimi tempi da parte degli automobilisti.

Vediamo i risultati della ricerca condotta da Dataforce, società di analisi di mercato che opera a livello internazionale nel settore automotive.

Cresce il Noleggio a Lungo Termine

Novembre 2022 è stato un mese di grandi soddisfazioni per gli operatori del settore del Noleggio a Lungo Termine. Sono state immatricolate, infatti, ben 32.199 vetture con una crescita del 66,91%. Con questi risultati il cumulato annuo relativo ai primi 11 mesi del 2022 si attesta al +15.5%, ovvero 36.500 unità in più, per un totale di 271.655 nuove immatricolazioni. A innescare questo cambiamento sono stati anche gli incentivi auto 2022 da cui inizialmente le società di noleggio sono state escluse. Dal 2 novembre, infatti, anche le persone giuridiche che svolgono attività di noleggio auto con finalità commerciali diverse dal car sharing, possono richiedere i nuovi ecobonus a patto che mantengano la proprietà dei veicoli per almeno 12 mesi. Anche la performance del noleggio a breve termine, sebbene rimanga lontana dai numeri pre-pandemia, è considerevole. Si parla del + 137,17%, ovvero 3.529 passenger cars immatricolate, 2.036 in più rispetto a novembre 2021. Questi numeri attenuano le perdite del cumulato annuo a un -20,38%, anche se, nel complesso, rimane un anno in negativo se paragonato a quello precedente.

La passenger cars attenuano il passivo sul 2021

Le passenger cars registrano risultati migliori rispetto al settore dei veicoli commerciali leggeriA novembre il mercato delle passenger cars ha fatto segnare lo stesso risultato positivo di ottobre: +14,9%. Il dato del penultimo mese dell’anno contribuisce ad attenuare ulteriormente il passivo del cumulato annuo, che ora si attesta a -11,51%, con una perdita rispetto al 2021 attorno alle 158.000 nuove targhe. Il settore dei veicoli commerciali leggeri non arresta la sua discesa: dopo il -7,24% di ottobre, a novembre la flessione è stata del 20,2%; questo porta il dato cumulato dei primi 11 mesi del 2022 a -12,26%, per una perdita di volume superiore alle 19.000 unità. A perdere terreno a novembre nel settore dei veicoli commerciali leggeri sono in particolare i due canali del noleggio: -45,52% per il NLT e -24,54% per il breve termine. Il NLT si mantiene comunque al di sopra della linea di galleggiamento, grazie ai risultati della prima parte dell’anno (+3,16%), con una quota di mercato comunque molto alta (30,81%, +4,6% rispetto al 2021).

Le previsioni per il 2023: il ruolo degli incentivi

Dataforce anticipa le prime previsioni per il 2023. Il prossimo anno il mercato dell’auto dovrebbe crescere del 6,5% raggiungendo 1.385.000 immatricolazioni, mentre il mercato dei veicoli commerciali leggeri dovrebbe raggiungere le 155.000 unità (+3,3%). La crescita sarà vantaggiosa soprattutto per i canali del Noleggio a Lungo Termine per le passenger cars (+15,2% con un livello di immatricolazioni pari a 190.000 unità, cioè 25.000 in più) e dello short rent, che, compreso il rent to rent (la formula tramite cui le aziende di noleggio a breve termine acquisiscono le vetture dai colleghi del NLT) arriva a +23,3%.

Per ottenere risultati di crescita anche l’anno prossimo è essenziale che il Governo rinnovi gli incentivi per l’acquisto di automobili a basse emissioni. L’esecutivo è intenzionato a farlo con l’obiettivo di svecchiare il parco auto in Italia e accelerare ulteriormente la transizione energetica del settore automotive. Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha già lanciato la proposta di prolungare, nel nuovo anno, gli attuali bonus auto che scadono il 31 dicembre 2022. Parallelamente, viene portata avanti anche l’idea di erogare incentivi per installare le colonnine di ricarica anche per le abitazioni private: un modo per garantire una maggiore autonomia e copertura a chi sceglierà di avvalersi di una nuova vettura elettrica oppure ibrida.

Team SIFÀ

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