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Sostenibilità ed economia circolare nel settore automotive: Paolo Ghinolfi per CEO Talks - Video

Dopo i risultati eccezionali conseguiti nel 2021, con 202 milioni di fatturato e una flotta gestita pari a oltre 30.000 unità, SIFÀ è pronta ad affrontare le sfide della congiuntura attuale sempre con l’obiettivo di supportare la mobilità dei propri clienti, aziende, enti pubblici, professionisti e privati in un contesto caratterizzato dalla crisi economica e dalle conseguenze della pandemia – carenza di chip in primis – ulteriormente aggravate dalla guerra in Ucraina e dalle tensioni inflattive.  

Questi risultati - spiega Paolo Ghinolfi, CEO di SIFÀ ospite di CEO Talks, programma di approfondimento di Class CNBC - si raggiungono grazie a un impegno costante, nonostante la pandemia. Anche nel periodo più critico dei lockdown, SIFÀ è sempre rimasta operativa con tutto il personale a disposizione dei Clienti”.

Nel video sottostante, riportiamo l’intera intervista a Paolo Ghinolfi e, a seguire, gli estratti più significativi.

Le sfide del settore del Noleggio a Lungo Termine

Oggi, come emerge dalle parole di Ghinolfi, il settore del noleggio sta affrontando le sfide più dure dall’inizio del Novecento. Quella maggiore del periodo attuale è il passaggio “da un’automobile a un elettrodomestico”, ovvero alla mobilità elettrica.

La transizione sarà breve, rispetto a quello che è stato il passaggio dai veicoli trainati da animali all’adozione del motore a scoppio: tra poco più di 10 anni, secondo il piano UE “Fit for 55”, non saranno più prodotte auto alimentate a benzina e diesel, dunque il passaggio all’elettrico dovrà essere svolto in periodo di tempo ristretto.

Tuttavia, questa transizione, che poteva apparire semplice e veloce, sta avvenendo nel momento storico peggiore, in cui le tensioni geopolitiche, la crisi delle materie prime, quella energetica ed economica stanno mettendo in ginocchio il settore dell’automotive. Oggi i tempi di consegna sono molto più lunghi e i costi delle vetture, anche usate, sono decollati. Oltretutto, sempre per la crisi delle materie prime e dei microchip, spiega Ghinolfi, molti compratori devono rinunciare ai sistemi di sicurezza ADAS per abbreviare i tempi di consegna.

D’altra parte, le case automobilistiche per far fronte all’aumento dei costi dell’energia hanno incrementato i listini i prezzi delle vetture e ridotto le scontistiche riservate ai noleggiatori. Pertanto, mentre le case chiudono in positivo i bilanci, la filiera sottostante – soprattutto noleggiatori e concessionari, soffre per la carenza di prodotto, e così pure i clienti, che devono subire lunghe attese per la consegna dei mezzi e i rincari inflattivi.

Questo sistema non può durare a lungo - dichiara Ghinolfi - C’è da un lato una situazione di redditività per i produttori, dall’altro di grande tensione per chi deve acquisire, finché non si arriverà a un momento di rottura che coinciderà con quello che viene chiamato l’effetto Cuba, ovvero il parco auto circolante, già vetusto, sarà ‘preistorico’”.

Un inverno difficile: la risposta risiede nella Circular Mobility

Si preannuncia un inverno complicato per la filiera dell’automotive che necessiterà di una ricerca di equilibrio, per lenire le difficoltà future.

La risposta di SIFÀ a questa situazione complicata è la Circular Mobility. “Nell’automotive - spiega Ghinolfi - il concetto di economia circolare è ancora abbastanza lontano. SIFÀ è stata la prima società, dal 2019, a parlare di Circular Mobility, che è un nostro marchio registrato a livello nazionale e comunitario. Nel 2020 e 2021 abbiamo portato avanti alcune iniziative, sebbene limitati dalla pandemia, per poi riprendere la piena operatività nel 2022 con la realizzazione di tavoli tecnici dai quali ci aspettiamo le linee di indirizzo per lo sviluppo prossimo del nostro progetto. Circular Mobility si pone come modello virtuoso che si concentra su come il veicolo è stato prodotto e quali opportunità offre sotto l’aspetto della riciclabilità”.

Per dare piena attuazione a Circular Mobility l’auspicio è quello di federare tutti gli attori della filiera per imprimere un reale cambiamento al settore in un’ottica più green e sostenibile.

Previsioni e obiettivi per i prossimi mesi

Oltre alle motivazioni sopra citate, il settore dell’automotive dovrà prestare attenzione anche alla crescita dell’inflazione, che impatta su qualsiasi costo del settore, produttivo, di gestione, manutenzione ecc.

SIFÀ non ferma i suoi servizi: non vende, ma ripristina l’usato per supportare la mobilità dei clienti in attesa del mezzo nuovo, sostenendo costi impegnativi a proprio carico e cercando di impattare il meno possibile sul canone del Cliente. Il servizio SIFÀ è completamente personalizzato, su misura delle specifiche esigenze del cliente, garantendo la massima qualità anche in momenti di emergenza.

Siamo così riconosciuti come fornitore di qualità - spiega Ghinolfi – perché riusciamo a esaudire esigenze che il mercato in tanti casi non riesce a coprire. Prevediamo un 2022 di crescita in linea con gli anni passati, sperando che la guerra non complichi la situazione”.

Paolo Ghinolfi - Amministratore Delegato

Paolo Ghinolfi

Amministratore Delegato

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