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L’intervista di Ghinolfi, AD di SIFÀ, a “Dare&Avere” - Video

Paolo Ghinolfi, Amministratore Delegato di SIFÀ, è stato intervistato dal giornalista di Telereggio Claudio Valeriani, nell’ambito della trasmissione "Dare&Avere", il programma che approfondisce le notizie e le tematiche relative all’economia, al lavoro e alla finanza.

È stata l’occasione di commentare gli eccezionali risultati del 2022 dell’Azienda di Noleggio a Lungo Termine, ma anche di illustrare i progetti futuri e le difficoltà del settore alla luce del delicato scenario economico e geopolitico attuale. Ripercorriamo insieme i momenti salienti dell’intervista, che riportiamo per intero nel video sottostante.

La crescita continua di SIFÀ, “grazie alla consulenza su misura”

SIFÀ ha chiuso il 2022 con un fatturato pari a 240 milioni di euro e oltre 40 mila unità di flotta gestita. Una crescita continua – anche in momenti di grande difficoltà globale – che si spiega con l’attenzione che l’Azienda è sempre stata in grado di riservare al Cliente, offrendo un servizio “sartoriale” e su misura delle specifiche esigenze. “SIFÀ nasce dall’idea di voler fornire un servizio di altissima qualità – spiega Ghinolfi –. I nostri consulenti devono essere capaci di mettersi nella posizione di ascoltare il Cliente e progettare soluzioni perfettamente calibrate sulle sue necessità. Questo è il modo di lavorare di SIFÀ ed è sempre stato premiato dal mercato”.

Un approccio che non è venuto meno anche nei momenti di maggiore difficoltà. “Quando è arrivato il Covid, SIFÀ non ha interrotto la propria attività, anzi: a differenza dei nostri competitor, siamo stati noi a chiamare proattivamente i nostri Clienti per dare loro tutto il nostro supporto e fornire soluzioni concrete. Ad esempio, qualcuno aveva bisogno di auto sostitutive o di veicoli nuovi, come chi operava nel settore delle consegne a domicilio e aveva necessità di potenziare la flotta di furgoni. O ancora, c’era chi aveva bisogno di una moratoria perché in quel momento non era in grado di pagare. Insomma, abbiamo accompagnato tutti i nostri Clienti al meglio in quella situazione difficile, garantendo la continuità del nostro servizio”, spiega Ghinolfi.

Gli obiettivi e le sfide del 2023

Il 2023 sarà ancora un anno molto difficile, perché segnato dall’inflazione che ha fatto aumentare i prezzi di prodotti e servizi. A questo tema, si lega quello della crisi di approvvigionamento di materie prime e prodotti finiti. “I fasciocavi, ad esempio, vengono realizzati in Ucraina. La guerra ha costretto diverse aziende a chiudere perché gli operai impiegati si sono visti costretti a lasciare il posto di lavoro per andare a combattere. La stessa sorte dei bisarchisti, spesso di origine ucraina, che guidano i camion per il trasporto delle vetture. Abbiamo dei veicoli in ordine da un anno e mezzo, che potrebbero essere consegnati tra due anni e mezzo. I tempi di attesa sono talmente lunghi che con alcune case automobilistiche stiamo stipulando degli accordi per avere i prossimi modelli di auto al prezzo di quelli disponibili oggi, questo perché non siamo in grado di prevedere quanto tempo dovremo aspettare per la consegna delle vetture”.

Un contesto sfavorevole che tuttavia non frena le iniziative di SIFÀ, volte a innovare e potenziare ulteriormente i servizi per i propri Clienti. “Nel corso dell’anno vogliamo portare sul mercato nuovi servizi come il mobility management, dedicato alle aziende. Nello specifico, i consulenti SIFÀ affiancheranno le imprese nell’elaborazione di un Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro per rispondere agli adempimenti di legge. Inoltre, calcoleranno le emissioni di CO2 e degli altri inquinanti, con relativo report specifico sul risparmio di CO2 portato dalle azioni di mobility management. Sono previsti anche dei programmi di affiancamento per la formazione di mobility manager aziendali oppure valutare l’outsourcing della funzione”. Continueremo anche a proporre nuovi prodotti come il Juice Booster, un dispositivo di ricarica mobile che consente a chi ha preso un veicolo a batteria di approvvigionarsi di energia in qualunque luogo, ad esempio laddove non fossero disponibili stazioni di ricarica fisse”.

La necessità di ripensare la transizione ecologica

Il recente veto di Italia e Germania alla decisione dell’Unione Europea di imporre lo stop alla vendita di auto a benzina e diesel dal 2035 è stato lo spunto per analizzare le modalità della transizione ecologica che stanno adottando i Paesi membri. “Il passaggio totale all’elettrico è una iniziativa ad oggi difficile da realizzare. Basti pensare che alcuni Stati utilizzano energia prodotta da combustibili fossili per alimentare le macchine elettriche: un verso controsenso. Al momento, poi, manca una rete di ricarica capillare sul territorio, non c’è una produzione di energia sufficiente e i veicoli elettrici sono ancora molto cari, quindi alla portata solo di una fetta ristretta di utenti”.

Ghinolfi, sottolineando l’importanza di andare verso la transizione green, spiega la necessità di vagliare nuove soluzioni “come i biocarburanti di ultima generazione, ecologici, fatti con materiali riciclati e riciclabili. Ma anche l’idrogeno, perché, a differenza dell’energia elettrica, è possibile stoccarlo. A mio avviso, è stata una buona idea prendere ancora un po’ di tempo per capire qual è la strada migliore da perseguire”.

SIFÀ, già da anni, contribuisce attivamente a una maggiore attenzione sulla transizione ecologica con il suo progetto strategico Circular Mobilty, che ha l’obiettivo di applicare i principi dell’economia circolare al settore automotive. Nella cornice di Circular Mobility sono state implementate numerose iniziative che, unitamente alle tante altre attività portate avanti dall’Azienda, sono frutto del lavoro quotidiano non solo di tutti i collaboratori, ma anche di tutti i fornitori e gli stakeholder che negli anni hanno dato fiducia e collaborazione: “Credo che quella di oggi possa essere una buona occasione per ringraziare tutti gli stakeholder di SIFÀ, i dipendenti, i clienti, i fornitori, per il sostegno e la fiducia di questi anni. Quando siamo arrivati sul mercato nessuno credeva nel nostro progetto, invece grazie a tutte le persone interne ed esterne è stato possibile dare corpo a un realtà come SIFÀ”.

Paolo Ghinolfi - Amministratore Delegato

Paolo Ghinolfi

Amministratore Delegato

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