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legge bilancio 2022
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Legge di Bilancio 2022: quali sono le novità per il comparto automotive

Con l’obiettivo di proseguire nell’azione di sostegno all’economia e alla società in questo periodo di contrasto alla pandemia, il 1° gennaio 2022 è entrato in vigore il testo definitivo della Legge di Bilancio 2022, una manovra espansiva di 36,5 miliardi di euro, di cui 23,3 miliardi in deficit nel 2022. Infatti, l’intonazione della politica di bilancio indotta dal Governo Draghi resterà espansiva fino a quando il PIL e l’occupazione avranno recuperato non solo la caduta, ma anche la mancata crescita rispetto al livello del 2019.

Data la situazione di emergenza, infatti, la risposta politica messa in atto finora si è concentrata sulle azioni di breve termine attraverso l’introduzione di provvedimenti di sostegno atti a sopportare le imprese e i lavoratori più colpiti dalla crisi economica. Adesso con la Legge di Bilancio 2022 si cambia modalità di approccio in quanto, oltre a lavorare per contrastare le conseguenze causate dalla crisi sanitaria, il Governo ha deciso di concentrarsi anche sulla crescita di un’economia stabile e duratura, definendo dunque obiettivi a medio e lungo termine. Il fulcro dell’intervento è sicuramente legato al rafforzamento di una rete infrastrutturale del Paese che favorisca il sistema produttivo senza penalizzare nessuna area; accrescimento del capitale umano con lo scopo di metterlo nelle condizioni di lavorare in Italia con elevati livelli di produttività; avvicinamento a tematiche di importanza globale quali i cambiamenti climatici, la rivoluzione digitale e l’innovazione tecnologica; potenziamento della ricerca in Italia, soprattutto quella d’avanguardia; riduzione dell’imposizione fiscale sui lavoratori e imprese.

Per poter raggiungere tutti questi ambiziosi obiettivi, la manovra punta a offrire a famiglie e imprese un panorama di riferimento più stabile su cui pianificare le proprie decisioni lavorative, produttive e di risparmio e consumo.

Parallelamente, per quanto concerne il settore automotive, due sono i provvedimenti messi in atto dalla manovra: un bonus per le concessionarie e una proroga dei termini per usufruire dell’incentivo al cosiddetto retrofit elettrico. Analizziamo le novità nel dettaglio.

Sostegno alle concessionarie

Per quanto riguarda il supporto messo a disposizione per la distribuzione automobilistica, il Governo ha istituito un fondo di 150 milioni di euro per il solo 2022, "da destinare al sostegno degli operatori economici del settore del turismo, dello spettacolo e dell'automobile, gravemente colpiti dall'emergenza epidemiologica Covid-19".

La normativa, infatti, non fa un riferimento esplicito alle concessionarie ma utilizza il termine “operatori economici”, locuzione che di solito non indica l’industria. Successivamente saranno stabiliti i criteri dell’assegnazione dei contributi con un altro decreto del ministro per lo Sviluppo economico.

Retrofit elettrico fino al 31 dicembre 2022

Il secondo provvedimento di interesse per l’automotive è quello relativo alla proroga fino al 31 dicembre 2022 dei termini per usufruire del bonus fiscale del 60% - nel limite di 3.500 euro - da applicare al costo di installazione di un motore elettrico al posto di un propulsore termico. Nello specifico riguardo a "un sistema di riqualificazione elettrica omologato ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 1° dicembre 2015, n. 219".

Dunque per gli automobilisti che decidono di convertire la propria auto o il proprio autocarro fino a 3,5 tonnellate (il bonus è previsto per i veicoli delle categorie M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1 e N1G) è previsto anche "un contributo pari al 60% delle spese relative all'imposta di bollo per l'iscrizione al Pubblico registro automobilistico, all'imposta di bollo e all'imposta provinciale di trascrizione".

Zero incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni

Brutta notizia per gli italiani che speravano in una riproposizione degli incentivi all’acquisto di auto a basse e/o zero emissioni, ovvero i veicoli elettrici e plug-in o, in alternativa, nella sostituzione di auto ultradecennali tramite la rottamazione con vetture ibride a benzina e a gasolio di ultima generazione. Al momento, infatti, il Governo non ha istituito alcun piano di incentivi in tal senso e solamente nei prossimi mesi sarà possibile avere un quadro più chiaro in merito a quale misura specifica vorrà prendere per sostenere concretamente il mercato dell’auto.

Team SIFÀ

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