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incentivi 2022  escluso NLT test
incentivi 2022  escluso NLT test

Incentivi auto, ANIASA: l’esclusione delle flotte aziendali rallenta la transizione ecologica

Il Governo ha previsto per quest’anno una serie di incentivi destinati al settore automotive per accelerare la transizione ecologica. Tuttavia, il Noleggio a Lungo Termine è stato escluso dalle nuove misure: una scelta che penalizza un settore il cui contributo si conferma essenziale per un cambio di rotta in ottica green.

ANIASA presenta un esposto all’Antitrust: i tre punti fondamentali

ANIASA – l’Associazione che rappresenta in Confindustria il settore dei servizi di mobilità – ha presentato recentemente un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito agli incentivi varati dal Governo per l’acquisto dei veicoli meno inquinanti che esclude di fatto le aziende e, in particolare, il noleggio veicoli. Tre gli aspetti su cui si focalizza l’esposto dell’Associazione:

Il Decreto prevede che gli incentivi siano disponibili solo per le forme di acquisto e leasing finanziario, escludendo, incomprensibilmente il settore del Noleggio a Lungo Termine, ad oggi un canale fortemente utilizzato (come analizzeremo successivamente);

Il Decreto esclude anche le aziende dalla platea dei beneficiari degli incentivi, dirigendo l’attenzione sull’offerta delle Case costruttrici di veicoli privati e riducendo significativamente, in questo momento di profonda crisi di prodotto, la fornitura di veicoli alle flotte aziendali e alle società di noleggio.

Il Decreto include formalmente il car sharing nella lista dei beneficiari ma solo a condizione di un acquisto diretto delle auto da parte degli operatori, che ad oggi, acquisiscono la propria flotta tramite il noleggio per ammortizzare gli ingenti capitali e per non oberarsi della manutenzione del proprio parco auto.

Noleggio a Lungo Termine: una soluzione contro l’inquinamento

Il 21° rapporto ANIASA ha riportato dati eloquenti: il 47% delle vetture plug-in hybrid immatricolate in Italia nel 2021 e il 30% delle full-electric sono state assorbite dal settore dei noleggi. Questo andamento ha consentito, anche a coloro che non erano convinti della scelta, di acquistare una nuova vettura ibrida o elettrica e di circolare su strada con veicoli a basso impatto ambientale.

Ad oggi, infatti, sono molti gli scettici di fronte alle nuove tecnologie, soprattutto per via del prezzo elevato dei veicoli. In quest’ottica, il Noleggio a Lungo Termine si è rivelato una valida alternativa per “testare” un veicolo a basso impatto ambientale su strada senza optare necessariamente per la proprietà del mezzo.

Le flotte sono cresciute del 5%, così come il fatturato del settore che è aumentato esponenzialmente fino a raggiungere gli 8,8 milioni di euro (+12% rispetto al 2020). Si è notato, inoltre, un incremento delle richieste di veicoli da parte di privati che, alla fine del 2021, si attestavano a 150.000.

Il settore del Noleggio a Lungo Termine conferma dunque il suo contributo fondamentale per il rinnovamento del parco circolante attuale, immettendo su strada vetture elettriche e ibride e contribuendo alla transizione ecologica.

Inoltre, come dichiara Francesco Naso, segretario generale di Motus-E – la prima associazione italiana nata per sostenere la mobilità elettrica – le flotte aziendali rappresentano uno strumento di vera diffusione dei mezzi completamente elettrici, portando sul mercato dell'usato, nel giro di 3-4 anni, veicoli a batteria che potranno essere acquistati anche da famiglie che non possono permettersi un mezzo nuovo.

Il settore dei noleggi sfida le crisi

Come evidenziato dai dati, quindi, il Noleggio a Lungo Termine non si è solo rivelato una soluzione utile per introdurre nella flotta circolante veicoli sempre più sostenibili, ma anche per incontrare le esigenze di una clientela che non è solo più esclusivamente aziendale, ma anche privata, la quale non è ancora propensa a procedere con l’immatricolazione di nuovi veicoli soprattutto a causa delle spese onerose di acquisizione e di mantenimento dei mezzi.

In aggiunta, il periodo di crisi per l’automotive - legato principalmente agli attuali conflitti geopolitici, alla carenza di prodotto e all’aumento sostanziale dei prezzi delle materie prime - non accenna ad arrestarsi. Nonostante le difficoltà, il settore del Noleggio a Lungo Termine ha fatto fronte alle difficoltà implementando diverse soluzioni a supporto dei Clienti, e facendo leva soprattutto sul noleggio di auto e veicoli commerciali usati.

Niente incentivi per il noleggio

Malgrado questi dati rassicuranti, come anticipato in premessa, non sono previsti incentivi da parte del Governo per il NLT. Una “beffa”, come l’ha definita Alberto Viano, Presidente di ANIASA. Il motivo principale di questa scelta è che il Governo punta ad aumentare gli acquisti di nuove vetture, anche se questo non gioverebbe alla sostenibilità ambientale.

Viano ha inoltre sottolineato come ancora il livello di detraibilità dell’IVA per le imprese clienti sia tuttora bloccato al 40% dal 2007 (quando nella maggior parte dei Paesi Europei si attestano intorno al 90%). Da allora, sono trascorsi ben 15 anni in cui i bisogni sono evidentemente mutati e in cui si sono rese necessarie soluzioni concrete per ridurre l’inquinamento dovuto alla mobilità su strada.

Conclusioni

Il Noleggio a Lungo Termine è un settore trainante dell’automotive verso una mobilità più green e sostenibile. La notizia dell’esclusione dagli incentivi statali ha lasciato “oltremodo perplessi” gli operatori del settore.

In parallelo, bisogna precisare la difficoltà che c’è in Italia a immatricolare vetture completamente elettriche a causa della scarsa disponibilità. Infatti le principali Case automobilistiche consegnano il prodotto in quei Paesi i cui Governi avevano già previsto gli incentivi con largo anticipo e dove la quota di mercato delle auto con la spina supera ormai il 20%.

Si auspica, dunque, che il Governo intervenga nella prossima Legge di Bilancio, in modo da allineare l’Italia con le iniziative dei principali Paesi Europei. Infatti, solo con una detrazione maggiore e incentivi economici è possibile motivare gli utenti a noleggiare un veicolo sostenibile e contribuire al passaggio verso una mobilità più green.

Team SIFÀ

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